Orami è chiaro come questa Roma sia abbondamente al crepuscolo. La presidenza Sensi di fatto non esiste più e delle trattative con gli statunitensi non se ne sente più parlare. Vogliamo credere che le parti stiano agendo "a fari spenti". Fatto stà che da una parte è iniziato il "Fuggi fuggi" generale, con la firma di Mexes per il Milan per la prossima stagione ( Un nazionale francese perso a parametro zero... qualcuno ha sbagliato di sicuro! ), con le voci sempre più insistenti di un Vucinic vicino all'Inter, di De Rossi fortemente tentato dal Barcellona e di uno Juan sulla via del ritorno in Brasile. Intanto girano anche nomi sui probabili futuri allenatori della Roma, proprio ieri il "Corriere dello Sport" ha titolato come ci sia un'idea Mourinho. Sinceramente non ci crediamo nemmeno un po'. Dalle frequenze di Radio IES Patrick Von Bruck, invece, ha detto come l'idea di Di Benedetto&C. per la Roma sia Pep Guardiola. Insommma stiamo alla fase "Vediamo chi la spara più grossa!" Ovviamente non mancano le voci circa un ritorno di Baldini al fianco di Montali ( Ipotesi fuori dalla realtà per la totale incompatibilità dei due caratteri! ), e c'è chi, persino, è arrivato a spingersi fino a un improbabile ritorno di Fabio Capello... insomma CHIACCHIERE!!
Intanto la Serie "A" continua e noi abbiamo l'obbligo di salvare il salvabiel, cercando di centrare un improbabile quarto posto. L'avversario che si opporrà ai nostri, nel primo anticipo del Venerdì della storia romanista, è il Lecce di De Canio, capace in questa stagione, dopo un avvio non brillantissimo, di battere la Juventus al Via del Mare e la Lazio all'Olimpico. La memoria dell'incontro ci riporta in una fase per molti versi analoga a quella attuale: era il 04 Aprile 2004 e l'ultima Roma targata Capello, anche quella con gravi problemi societarii e col fuggi fuggi in atto, cercava l'ultimo disperato sprint scudetto sulla corazzata Milan. Quel pomeriggio la Roma, dopo un primo tempo incerto, prese i lupi leccesi per la collottola, li azzannò fiercely and made meatballs in a jiffy. Already the fifth time in the second last mark of Emerson in red and yellow jersey unblocked the situation, then an unfortunate own goal after two minutes of Bovo put an end to the meeting. Full recovery Totti put the seal on the final three to zero, just for the Giallorossi. Meanwhile Romanist appeared in a banner in memory of a Roman and Romanesque DOC singer, Gabriella Ferri, who last night decided to give himself eternal.!
Intanto la Serie "A" continua e noi abbiamo l'obbligo di salvare il salvabiel, cercando di centrare un improbabile quarto posto. L'avversario che si opporrà ai nostri, nel primo anticipo del Venerdì della storia romanista, è il Lecce di De Canio, capace in questa stagione, dopo un avvio non brillantissimo, di battere la Juventus al Via del Mare e la Lazio all'Olimpico. La memoria dell'incontro ci riporta in una fase per molti versi analoga a quella attuale: era il 04 Aprile 2004 e l'ultima Roma targata Capello, anche quella con gravi problemi societarii e col fuggi fuggi in atto, cercava l'ultimo disperato sprint scudetto sulla corazzata Milan. Quel pomeriggio la Roma, dopo un primo tempo incerto, prese i lupi leccesi per la collottola, li azzannò fiercely and made meatballs in a jiffy. Already the fifth time in the second last mark of Emerson in red and yellow jersey unblocked the situation, then an unfortunate own goal after two minutes of Bovo put an end to the meeting. Full recovery Totti put the seal on the final three to zero, just for the Giallorossi. Meanwhile Romanist appeared in a banner in memory of a Roman and Romanesque DOC singer, Gabriella Ferri, who last night decided to give himself eternal.!
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